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Ultime notizie
21/05/2011
Si sono messi in moto i secondi Giochi del Veneto. Bardolino e dodici comuni limitrofi ospitato oggi (sabato 21 maggio) e domani la kermesse organizzata da Coni regionale Veneto con il sostegno della provincia di Verona, del comune di Bardolino e il patrocinio della regione Veneto. [segue]
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20/05/2011
Preludio dei giochi con pattinatori ed atleti/artisti di danza urbana
La piazza di Garda ed il lungo lago di Bardolino hanno ospitato due eventi di spettacolo sportivo quale preludio alle competizioni delle Federazioni, Discipline Associate ed Enti di Promozione Sportiva in programma domani e domenica 22. [segue]
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Conclusa la seconda edizione dei Giochi del Veneto
Il lungo lago di Bardolino ha salutato i Giochi del Veneto. La seconda edizione della manifestazione organizzata dal Comitato Regionale Veneto del Coni, in collaborazione con la provincia di Verona, il comune di Bardolino e il patrocinio della regione Veneto, ha visto una tre giorni intensa dedicata allo sport giovanile, con partecipanti dai 10 ai 16 anni, appartenenti a 29 federazioni, discipline associate e enti di promozione. I numeri dell'edizione del 2011 vedono 3619 partecipanti (atleti, tecnici, accompagnatori) che si sono sfidati negli impianti di 12 comuni (oltre a Bardolino, Brenzone, Caprino Veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Costermano, Lazise, Pastrengo, Pescantina, Torri del Benaco, Valeggio sul Mincio e Villafranca di Verona) nelle diverse manifestazioni organizzate per l'occasione, tra il venerdì e la domenica. Il momento più suggestivo è stato il sabato sera quando, dopo la sfilata degli atleti per le vie di Bardolino e l'inno di Mameli, le due campionesse olimpiche veronesi, Sara Simeoni e Paola Pezzo, hanno acceso il tripode sul lungo lago. Il presidente del Coni Regionale, Gianfranco Bardelle, ha salutato al termine della manifestazione tutti i presenti dando l'appuntamento al 2013, quando si svolgerà la terza edizione dei Giochi del Veneto.
La cerimonia d'apertura
Un momento emozionante e suggestivo. L'accensione del tripode durante la cerimonia d'apertura dei secondi Giochi del Veneto a Bardolino è stato un momento che ha emozionato atleti, tecnici, dirigenti e pubblico presente sul lungolago. Le due campionesse olimpiche veronesi, Paola Pezzo e Sara Simeoni, dopo aver ricevuto la staffetta da Paola Fantato, hanno acceso la fiamma scatenando l'entusiasmo di circa 3 mila presenti. Sul palco i rappresentati delle istituzioni, con il sindaco di Bardolino, Ivan De Boni, e l'assessore allo sport della provincia di Verona, Ruggero Pozzani, in prima fila con il presidente del Coni regionale, Gianfranco Bardelle, e l'arcivescovo di Gorizia, Monsignor Dino De Antoni, delegato Cei all'attività sportiva nel nord est. Con loro i sindaci dei dodici comuni che, insieme a Bardolino, ospitano le gare di questi Giochi del Veneto, i rappresentanti delle 29 federazioni e delle sette province coinvolte, con i presidenti provinciali del Coni di Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Belluno e Venezia. «Avete mostrato lo sport che tutti noi amiamo - ha detto Bardelle aprendo ufficialmente la manifestazione - Lo sport fatto per divertirsi, lo sport che fa crescere. Fra due anni ci preparemo ad un'altra grande festa come questa». Durante la cerimonia d'apertura circa 2 mila e 500 tra giovani atleti e accompagnatori hanno sfilato, molti con la maglietta ufficiale dei Giochi del Veneto, altri con la loro divisa da gara, lungo le vie di Bardolino, dando anche a residenti e turisti una dimostrazione del movimento sportivo della regione.
I convegni
Accanto alla dimensione propriamente sportiva, la giornata d'apertura della seconda edizione dei Giochi del Veneto ha visto tenersi due momenti di riflessione. In programma due convegni, uno a Castelletto di Brenzone al mattino, intitolato “Bioturismo sport, e uno a Bardolino nel pomeriggio, intitolato“L'araba fenice? Lo sport”. Nel primo si è riflettuto sul rapporto tra sport e turismo, mentre il secondo ha affrontato un tema delicato nel mondo sportivo contemporaneo, quello dell'abbandono precoce dell'attività sportiva. Ad aprire i lavori a Bardolino c'erano il sindaco Ivan De Beni; l'assessore allo sport della provincia di Verona, Ruggero Pozzani; l'Arcivescovo di Gorizia, delegato Cei per l'attività sportiva del Nord Est, Monsignor Dino De Antoni; il preside della facoltà di Scienze motorie dell'Università di Verona, Carlo Morandi, con il presidente regionale del Coni, Gianfranco Bardelle e Paola Pezzo, campionessa olimpica di mountain bike. «Una volta si concentrava l'attenzione sul “reclutamento” - ha detto Dino Ponchio, coordinatore della Scuola regionale dello sport, aprendo i lavori – Oggi praticamente tutti i ragazzi toccano uno sport. Il problema attuale è quello di evitare l'abbandono». A riflettere sull'argomento sono stati Francesca Vitali, della facoltà di Scienze motorie di Verona, con una relazione sulle motivazioni che portano all'abbandono. Dall'analisi è emerso come il momento chiave non sia tanto l'abbandono, quanto il momento in cui gli atleti, ma anche i tecnici, i dirigenti, i giudici e gli arbitri, si ritrovano, più o meno consciamente, a tracciare un bilancio delle soddisfazioni e degli sforzi dell'attività sportiva. Francesco Uguagliati, direttore tecnico della nazionale di atletica, ha invece parlato della polivalenza e della multilateralità, non solo nella fase di avviamento allo sport, come alternativa all'abbandono.
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